In occasione di questa ricorrenza, il Presidente Mattarella sottolinea che «il pregiudizio e la disinformazione che la circondano impediscono a molti di farsi aiutare… E il fenomeno è ancora più preoccupante quando interessa giovani che… si trovano ad affrontare una pressione spesso insostenibile». Mattarella
La sfida della salute mentale dei giovani è una delle più urgenti, anche perché oggi molti di loro un lavoro stabile non lo hanno, aggravando l’insicurezza del futuro.

I sociologi da tempo hanno individuato che l’evoluzione sociale attuale mette in crisi i modelli di formazione dell’identità delle nuove generazioni, con inevitabili conseguenze per la loro salute mentale. Antonella Spanò (2018)1 osserva: «In conseguenza delle profonde trasformazioni economiche e sociali, la transizione all’età adulta appare ben più ardua che nel passato… La fine del lavoro full time-full life ha condannato un’intera generazione alla precarietà».
Ulrich Beck descrive bene questo fenomeno: «Le forme tradizionali e istituzionali… vanno perdendo di significato ed efficacia. Ai nostri giorni, è dagli individui che si pretende il controllo di inquietudini e timori… Da quest’obbligo crescente a elaborare da sé l’insicurezza sorgono nuove richieste all’indirizzo delle istituzioni sociali» (Beck, 2008)2.
David Lazzari, Presidente del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, evidenzia: «Oggi siamo nella società ‘fluida’… Le scelte si sono moltiplicate e con esse anche l’ansia verso una realtà non ben definita… la realtà fisica è stata in gran parte sostituita dalla realtà virtuale». In questa Giornata Internazionale della Salute Mentale, è importante riflettere su come possiamo supportare i giovani, affinché possano affrontare un futuro che, seppur incerto, non li privi della possibilità di costruire la propria strada.
